Un giorno come tanti altri, ma che non mantiene la promessa di essere come tutti gli altri. Scopriamo così, in un nebbioso pomeriggio di Gennaio, che anche Gemma è celiaca.
Messaggi dal mondo circostante: “che vuoi che sia, tu sei pronta!”, “sapevi sarebbe potuto succedere”, “vabbè tanto una più una meno”.
E invece, per noi, nelle nostre quattro mura, la fatica emotiva è tanta.
Per lei che già sa in cosa consisterà il cambiamento ed è a tratti euforica e a tratti titubante, perché il tramestio interiore che vive non le concede molte altre scelte.
Per noi che speravamo che non accadesse, per l’amore verso di lei. Noi che sappiamo che a casa poco cambierà, ma fuori è tutta un’altra storia. E questa storia la conosce solo chi la sa.
E così mi concedo di sentirmi abbattuta, triste e sopraffatta, perché nascondermi le emozioni, anche quelle più scomode, non è da me. Per me è terapeutico passarci in mezzo, dar loro il tempo di sfogarsi e farmi sfogare. Mi lascio trasportare nel turbinìo della tempesta.
Poi tornerà il sereno.
Per ora si balla sotto la pioggia.
Le pratiche burocratiche sono sempre quelle più semplici da espletare, quelle interiori richiedono delicatezza e intelligenza. Ma soprattutto tempo.
La prima ricetta che provo per lei è la focaccia alta e morbida. Insieme al pane sono il cibo che più le farà rimpiangere il glutine.
Tra una lacrima, in sordina, e un sorriso apparente, impasto questa focaccia per la merenda.
Fiocco ai grembiuli, c’è una nuova celiaca in famiglia.

Ingredienti
750 g di farina Revolution*
600 g di acqua
7 g di lievito secco *
1 cucchiaino di sale
2 o 3 cucchiai di olio e.v.o
sale grosso qb
*gli ingredienti contrassegnati per essere idonei devono riportare la scritta senza glutine o la spiga barrata.
Preparazione
In una ciotola capiente metti la farina e il lievito secco. Mescola. Aggiungi l’acqua tiepida (ideale a 37 gradi, se non puoi misurare la temperatura regolati così: acqua tiepida che tende al fresco non calda calda altrimenti uccidi il lievito😂).
Impasta con una forchetta, e quando sta insieme aggiungi sale e olio e impasta con le mani, precedentemente unte con poco di olio tolto dal totale.
Copri con un panno, io uso una ciotola apposita con coperchio, e lascia lievitare per un paio di ore.
Prepara una teglia (non troppo grande altrimenti la focaccia viene bassa) ungi con un po’ di olio o copri con carta forno, rovescia l’impasto e con le mani umide allarga il composto.
Copri nuovamente con panno e lascia lievitare fino al raddoppio (ci vorrà all’incirca un’ora).
Scalda il forno a 220 gradi.
Quando è ben lievitata affonda le dita nell’impasto per creare i classici buchi, per me quest’azione è terapeutica, spennella la superficie con acqua e olio e spolvera con qualche fiocco si sale grosso.
Inforna la focaccia nel secondo ripino dal basso e lascia cuocere per circa mezz’ora. Regolati tu in base al tuo forno, deve essere bella colorita (controllala anche sotto).
Sforna e fai raffreddare (meglio su una griglia da raffreddamento se ce l’hai), o addentane un pezzo ancora calda come noi.
Gió

Note
- Non è la focaccia morbida morbida che cercavo, continuerò a provare e quando potrò condividerò con te i miei esperimenti.
- Ti metto due foto di come deve risultare l’impasto appena fatto.



