Pesto alla genovese

Pesto alla genovese

L’estate. È la mia stagione. Di lei mi piace tutto. Mi manca talmente tanto, durante il resto dell’anno, che nei suoi tre mesi di vita cerco di chiuderla in quanti più barattoli possibile. Fa sempre piacere svegliarsi una mattina di dicembre, quando fuori è tutto grigio e il freddo ti entra nelle ossa, assaggiare un sapore che ti riporti alla mente l’odore dell’estate e il colore del sole. A casa nostra ci dilettiamo a preparare tanti vasetti. Frutta per la maggior parte. Ma c’è un ripiano speciale del nostro congelatore dedicato al pesto di basilico. Quanto ci piace. E quanto piace alle golosone di casa. Lo prepariamo sempre insieme.
Alf raccoglie, le pupette assaggiano i pinoli(sia mai non siano commestibili), io frullo. Si, lo so che i puristi storceranno il naso, ma uso il mixer. La ricetta negli anni ha subito varie modifiche. In base ai nostri gusti. Meno aglio e più pinoli. A noi piace così.

Qualche piccolo trucco:

  • mettete il mixer al fresco, in frigorifero, per un’oretta prima di utilizzarlo.
  • Azionate il mixer a scatti. Questo metodo vi aiuterà a mantenere il pesto di un verde più intenso. Serve per non surriscaldare il basilico.

Non ci resta che prepararlo. Vi aspetto.

Pesto alla genovese

Ingredienti

150 g di basilico

5 cucchiai di pecorino

15 cucchiai di parmigiano

80 g di pinoli

1 manciata di sale grosso

1 bicchiere di olio e.v.o

1 spicchio d’aglio

Preparazione

Prendete il mixer e mettetelo nel frigo almeno un’ora prima di iniziare.

Raccogliete il basilico. Pulitelo delicatamente con un panno, senza bagnarlo.

Grattugiate il pecorino e il parmigiano.

Mettete il basilico e il sale nel mixer, e iniziate a tritare a scatti. Aggiungete l’aglio e i pinoli e continuate a tritare. (mi raccomando: sempre azionando il mixer a scatti).

Aggiungete il resto degli ingredienti e tritate finché il pesto raggiunge la consistenza che desiderate. A noi piace con qualche “pezzettino”. Se lo preferite più fine continuate a tritare.

Quando il pesto è pronto potete fare in due modi:

  • consumarlo immediatamente; o al massimo il giorno successivo.
  • riporlo in tanti piccoli barattoli e congelarlo. Io uso quelli degli omogeneizzati.

Barattolini di pesto alla genovese

Pesto alla genovese

Note
  • Se non avete il basilico in giardino o sul balcone, compratelo al mercato. In quel caso lavatelo dai residui di terra, tamponatelo con un telo e lasciatelo allargato su un canovaccio pulito finché sarà bene asciutto.
  • Le origini del pesto risalgono a tempi non antichissimi. Le grandi quantità di aglio sembra derivino da influenze arabo-persiane, e dai marinai liguri che ritenendolo una medicina, ne facevano largo uso. Pertanto, volendo, noi uomini di terra possiamo usarne quantità più modeste;)
  • Se usate i barattoli i degli omogeneizzati vi dico che con un vasetto piccolo (80g) ci condite max 200 g di pasta.
  • Mi raccomando quando lo utilizzate, prima di aggiungere la pasta, allungatelo con un po’ di acqua di cottura. Così sarà cremoso al punto giusto.

Pesto alla genovese

 

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