Crostata morbida alla marmellata

Ci metto sempre un po’ ad accettare settembre. Mi convinco che in realtà per molti giorni siamo ancora dentro l’estate, ma basta guardarsi attorno e si respirano cambiamenti. Cambiano i colori nell’orto, ma soprattutto i frutti. Niente più zucchine, ma tante verze. Le zucche che si riscaldano al sole, le ultime melanzane e peperoni. Settembre torna, e con lui, la sua routine. Ho svolto le ultime incombenze estive, marmellate e conserve da preparare, per racchiudere in un barattolo tutti i sapori, gli odori e, perché no?!, anche le emozioni dell’estate.
Quest’anno siamo stati una sola settimana al mare. Ho provato a respirare tanto a fondo il suo odore, quel profumo misto di salsedine, pesci e alghe con la speranza di riuscire a tirarlo fuori dai miei polmoni e dai miei ricordi nel lungo letargo invernale. Perché per me settembre è anche questo.
È entrare nel winter mood (leggermente in anticipo).
È poter riaccendere il forno (non che io abbia mai smesso) senza sensi di colpa.
A settembre le giornate si accorciano. La notte arriva prima, le sere con il golfino sempre addosso, l’alba fresca e tersa.
A settembre, a casa nostra, si sfornano sempre tante crostate. A noi piacciono molto, sono versatili, perfette da regalare o da mangiare insieme dopocena. Magari accompagnata da un po’ di passito. Ti lascio la ricetta che faccio più spesso. La crostata morbida alla marmellata di albicocche. O di ciliegie la mia preferita.
Questa nella foto l’ha fatta Adele. Impastata, stesa e fatto le strisce. Io ho solo ripiegato i bordi, e schiacciato le linee lì dove si incontrano. Ti aspetto come sempre, con il fiocco al grembiule.

Ingredienti

320 g farina x dolci nutrifree*

100 g di zucchero

125 g burro morbido

semi di mezza bacca di vaniglia

2 uova

1 cucchiaino colmo di lievito per dolci*

*gli ingredienti contrassegnati per essere idonei devono riportare la scritta senza glutine o la spiga barrata.

Preparazione

In una ciotola metti lo zucchero, la farina, i semi della vaniglia, e il lievito (setacciato!!!). Mescola.

Unisci il burro freddo, lavora il composto con la punta delle dita fino a creare delle briciole. Aggiungi un uovo alla volta e impasta. Dovrai ottenere una palla omogenea.

A questo punto dividi l’impasto in due panetti, uno più grande per fare la crostata e uno più piccolo per fare le strisce.

Posiziona il panetto più grande al centro della tortiera e allarga delicatamente con le mani, fino a ricoprire anche una parte del bordo della tortiera.

Bucherella la base con i rebbi di una forchetta, spalma la marmellata (ops: confettura!) che preferisci sulla base lasciando 1 cm dal bordo (se fosse troppo densa diluisci con poco succo di limone) e dedicati alla creazione delle strisce.

Prendi una piccola pallina di impasto, forma dei lunghi rotolini e disponili sulla marmellata fino a creare dei rombi (schiaccia la parte finale di ogni rotolino dove termina la marmellata).

A questo punto stacca delicatamente il bordo dai lati della tortiera e ripiegalo verso l’interno. Fai dei ricami con la forchetta o con il cucchiaio e la crostata è pronta.

Ora hai due possibilità.

Puoi farla riposare in frigorifero per almeno un paio d’ore o meglio ancora per una notte intera.[nota1]

O puoi tuffarla subito nel forno caldo.

Cuocete a 160 gradi per circa 40 minuti.

Lasciate raffreddare e togliete dalla stampo.

Accendi il gas, prepara un buon tè, siediti in un posto tranquillo e assaggiane un pezzo.

Baci, G.

Note
  1. Di solito con questa crostata faccio le strisce stendendo l’impasto tra due fogli di carta forno. Per Adele sarebbe stato più difficile quindi mi sono regolata con i soliti serpentelli.
  2. La frolla perfetta deve riposare in frigorifero per poter dare il meglio di sè. Ho imparato negli anni a non far riposare la pasta ma direttamente la crostata. Lo shock termico la renderà più croccante.
  3. Alla crostata morbida associo sempre una confettura zuccherina tipo albicocche o ciliegie. Ma tu puoi scegliere quella che per te si abbina meglio.
  4. Se decidi di cambiare farina devi regolarti con i liquidi.
  5. Se ti va aspetto una foto della tua crostata!

 

 

 

 

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